Espresso il nuovo dispositivo per la ricerca di vita extraterrestre

Espresso il nuovo dispositivo per la ricerca di vita extraterrestre

Espresso il nuovo dispositivo per la ricerca di vita extraterrestre
Nel deserto più arido del mondo, l’inconsueta “scatola nera” chiamata Espresso (Echelle Spectrograph for Rocky Exoplanet and Stable Spectroscopic Observations), si sta preparando per l’inizio di una missione molto importante: la scansione dell’universo alla ricerca di pianeti simili alla Terra al fine di rilevare tracce di vita extraterrestre.

Lo strumento Espresso, è uno spettrografo, che se visto dall’esterno sembra molto modesto, anche se dietro a questa apparentemente semplicità si nasconde una tecnologia molto all’avanguardia.

Questo nuovo strumento astronomico è il più preciso nel suo genere, essendo circa 10 volte superiore a quello più potente attualmente in funzione.

Nel deserto di Atacama, nel nord del Cile, l’Espresso sarà collegato da canali a fibra ottica e munito di quattro telescopi, così grandi che gli scienziati li chiamano Very Large Telescope (VLT).

Collegati tra loro questi telescopi avranno il compito di individuare degli esopianeti,i pianeti situati al di fuori del sistema solare,nel tentativo di scoprire i “gemelli” della Terra. Inoltre, lo strumento Espresso analizzerà la luce delle stelle osservata con il sistema VLT per determinare la presenza di pianeti in orbite intorno a stelle lontane e ottenere informazioni importanti sulle proprietà di questi pianeti al fine di rilevare la presenza di una propria atmosfera contenete ossigeno, azoto e anidride carbonica, così come l’acqua, tutte condizioni essenziali affinché potesse proliferare della vita extraterrestre.

Questo nuovo spettrografo si trova all’interno di un gigantesco cilindro di metallo, dove la temperatura media è di -150 gradi Celsius, assolutamente necessaria per il corretto funzionamento del sensibile sensore ottico.

Lo spettrografo Espresso è stato installato all’inizio dell’anno scorso presso la base del VLT, che si trova a un’altitudine di 2.600 metri in cima al monte Paranal. Attualmente, è in fase di test anche se entro i prossimi 10 mesi, verrà inaugurata ufficialmente la sua missione esplorativa dello spazio profondo.

Fonte: misteroufo.blogspot.it
Fonte IGM: swissinfo.ch
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