Nephilim: l’esistenza dei giganti menzionati nelle Bibbia

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Nephilim: l’esistenza dei giganti menzionati nelle Bibbia

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Nephilim: l’esistenza dei giganti menzionati nelle Bibbia
Le scoperte degli ultimi decenni rappresentano le prove dell’ effettiva esistenza passata dei giganti menzionati nella Bibbia, noti come Nephilim?

L’Antico Testamento è pieno di strani eventi. non stiamo parlando delle note piaghe d’ Egitto ma di un qualcosa di più strano che potrebbe riscrivere la storia della razza umana: l’esistenza dei Nephilim (giganti).

Ecco di seguito i riferimenti presenti nell’ Antico Testamento:

<< Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro delle figlie, i figli di Dio (i giganti) videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli a loro scelta. Allora il Signore disse: “Il mio spirito non resterà sempre nell’uomo, perché egli è carne e la sua vita sarà di centoventi anni”. C’erano sulla terra i giganti a quei tempi – e anche dopo -, quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell’antichità, uomini famosi..>>

Tratto da Genesi 6:1-8

Tratto da Genesi 12: 32-33

Quindi, chi erano i Nephilim? Nella Bibbia, sono i “figli di Dio” e le “figlie degli uomini” …

Traducendo liberamente, la parola Nephilim significa “giganti”, anche se alcuni credono che essa significhi “caduto”. Sta di fatto che la presenza dei Nephilim nella Bibbia è stata interpretata in molti modi diversi.

Alcuni sostengono che siano la progenie degli angeli, mentre altri sostengono che siano in realtà degli angeli caduti. La maggior parte degli studenti del catechismo cristiano ricorda la storia di “Davide e Golia”, il ragazzo che uccise il gigante armato solo con una fionda. Golia, il più famoso dei giganti biblici, era in realtà un discendente dei Nephilim, un guerriero filisteo che era alto quasi dieci piedi (poco più di 3 metri).

Quindi i Nephilim sono realmente esistiti?
La prima scoperta che potrebbe rappresentare la prova concreta dell’esistenza del Nephilim è avvenuta nel 1705 negli USA.

Il noto puritano del Massachusetts, Cotton Mather, aveva fortemente creduto che le ossa trovate nei pressi di Albany, New York in realtà appartenevano a giganti che sono morti nel diluvio universale di Noè. I paleontologi in seguito smascherarono questa affermazione quando fu provato che le ossa appartenevano effettivamente a un mastodonte. Per secoli, resti fossili di grandi animali come elefanti, bradipi giganti e bisonti sono stati scambiati per resti di giganti.

Nel 1928, l’archeologo peruviano Julio Tello scoprì un enorme cimitero dal disegno complesso contenente alcuni dei più grandi teschi mai ritrovati. si riteneva che alcuni dei teschi avessero più di 3.000 anni. Un recente test del DNA ha rilevato che il DNA contenuto in questi crani presentava mutazioni genetiche non attribuibili ne agli umani ne agli animali.

Tello aveva trovato una tomba dei Nephilim?
L’unica cosa certa è che gli scienziati devono ancora dimostrare il contrario.

Il mito dei Nephilim è stato tenuto in vita per secoli dalle nuove scoperte avvenute a pochi decenni di distanza l’una dall’ altra. Sebbene molte di queste scoperte siano state “sfatate”, ce ne sono molte altre che lasciano aperta la questione dell’esistenza dei Nephilim.

Verso i primi anni del 2000, una strana scoperta fu fatta in Grecia. Si crede che lo scheletro di un umanoide di quindici metri sia stato scoperto vicino al confine settentrionale con la Bulgaria. Altre scoperte più recenti sono emerse anche in Arabia Saudita, a Roma, in Inghilterra e nel Wisconsin (USA).

Il gigante Robert Pershing Wadlow
È difficile valutare se le citazioni presenti nella Bibbia sui giganti debbano essere prese alla lettera o semplicemente come una sorta di metafora. Sebbene le prove sulla loro esistenza siano ancora inconcludenti, ci sono molti che credono che i giganti un tempo abbiano camminato in mezzo a noi..

Eppure degli esempi di giganti, non proprio come quelli citati nella bibbia ma comunque di notevole stazza, sono esistiti davvero. Come Robert Pershing Wadlow, il detentore del “Guinness world record” per l’uomo più alto del mondo (2,72 m).

Sicuramente potrebbe essersi verificata una passata mutazione genetica che ha portato a “ridurre” l’uomo, una sola cosa è certa per ora, stiamo ancora aspettando una prova definitiva.

Fonte: jedanews.it
Fonte IGM: beginningandend.com ;jedanews.it
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