Pianeta Rosso: asteroidi da un mega impatto marziano

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Pianeta Rosso: asteroidi da un mega impatto marziano

Pianeta Rosso: asteroidi da un mega impatto marziano

Pianeta Rosso asteroidi da un mega impatto marziano – Il minerale olivina potrebbe essere la chiave per ricostruire gli eventi violenti avvenuti nella storia di Marte. Secondo due ricercatori del Tokyo Institute of Technology un gigantesco impatto subito da Marte molto tempo fa avrebbe scagliato in giro nel Sistema Solare frammenti del mantello del Pianeta Rosso.

Pianeta Rosso

L’olivina è il componente principale del mantello superiore marziano, ma è stata individuata anche anche nei troiani di Marte, un gruppo di asteroidi di origine ignota che condividono l’orbita di Marte intorno al Sole, e in un raggruppamento di rari asteroidi detti di tipo A e presenti nella Fascia Principale, situata tra le orbite di Marte e Giove.

La questione è capire come si siano formati questi asteroidi e perché siano così ricchi di olivina. Secondo i ricercatori l’origine di questo minerale potrebbe essere proprio Marte, colpito da un grande oggetto nel corso di un mega-impatto avvenuto miliardi di anni fa.

La teoria dell’impatto gigante subito da Marte è di vecchia data, e numerose sono le evidenze a favore di questa ipotesi, ad esempio l’insolita differenziazione della superficie marziana, con l’emisfero sud antico e craterizzato e l’emisfero nord più liscio e più giovane, o l’orbita di Marte, la sua velocità di rotazione e la presenza delle sue due lune.

Forse un simile impatto può aver scagliato nel Sistema Solare detriti provenienti dal mantello del Pianeta Rosso. Per testare questa teoria occorre determinare se un impatto colossale sia in grado di produrre una quantità di frammenti con composizione e orbita tali da spiegare la presenza dei troiani di Marte e degli asteroidi di tipo A che osserviamo.

Sulla base della loro ipotesi i ricercatori hanno realizzato simulazioni a computer per verificare le conseguenze dell’impatto, prendendo in considerazione vari parametri, come la massa, la velocità dell’oggetto che ha colpito Marte e l’angolazione dell’impatto.

Secondo gli autori in seguito alla collisione è stata espulsa da Marte una gran quantità di detriti, che in seguito si è distribuita tra circa 0,5 e 3 unità astronomiche nel Sistema Solare.

Oltre il 2 percento di questi detriti avrebbero avuto origine dal mantello di Marte ricco di olivina, che sarebbe pertanto la sorgente dei troiani di Marte e dei rari asteroidi di tipo A. Ma i detriti derivanti dal mega-impatto potrebbero non soltanto aver creato nuovi asteroidi.

Potrebbero anche aver colliso con asteroidi preesistenti o persino essersi trasferiti sulla giovane Terra. Gli indizi della cataclismica collisione potrebbero essere rimasti registrati in altri asteroidi o in meteoriti trovate sulla Terra, fornendoci potenziali obiettivi per studi futuri sulla complessa storia del Pianeta Rosso.

Tratto da: universoastronomia.com – Autore Barbara Bubbi
Fonte: aasnova.org – Autore Susanna Kohler
Fonte IGM: aasnova.org
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